SWOT analysis

Iniziamo con la certezza di utilizzare tutti gli stessi termini: Strenghts, Weaknesses, Opportunities, Threats. In italiano: Forze, Debolezze, Opportunità, Minacce.

Quindi, letteralmente, “analisi dei punti di forza, dei punti di debolezza, delle opportunità e dei pericoli”.

LA SWOT analysis è stata presentata per la prima volta nel 1969 da un gruppo di esperti, nel libro “Business Policy, Text and Cases” (R.D. Irvin 1969) ed ha l’obiettivo di presentare in maniera organizzata le informazioni che sono alla base di una soluzione presentandone gli ostacoli e le possibilità di guadagno.

La SWOT analysis è un “Tool” utilizzato in ambito Business con l’obiettivo primario di creare la strategia che sottenderà il business model con il quale si intende affrontare il mercato di competenza in un determinato periodo di tempo. Si può applicare la SWOT, d’ora in poi userò solo l’acronimo, per definire la strategia di tutta l’azienda o per parte di essa o anche per un singolo progetto; è possibile adottarla prima di affrontare un processo di riorganizzazione aziendale, in ambito di pianificazione della carriera propria o  di un talento aziendale e sicuramente, leggendo queste righe, vi verranno in mente molti altri casi in cui applicarla, tra cui la vostra vita personale.

Con questo metodo si vogliono evidenziare ed analizzare sia i fattori su cui si ha la possibilità di avere un controllo Strenghts e Weknesses, i fattori cosiddetti interni, che quelli su cui non si ha controllo, ovvero i fattori esterni che sono le Opportunità e i Threats.

Focalizzarsi anche sui fattori esterni aiuta moltissimo le Aziende a fare ipotesi su come si evolverà il mercato.

Quando iniziate a lavorare con questo metodo dovete concentrarvi prima su un gruppo di fattori, ad esempio interni, poi su quelli esterni. In entrambi i casi dovete essere realistici il che significa non avere paura di sottolineare i punti forza che avete perché il successo passa anche dal migliore utilizzo che fate delle leve a vostra disposizione

Ecco un esempio di quali possono essere i fattori in gioco:

FATTORI  INTERNI – S  W

I fattori interni includono tutte le le vostre risorse e le vostre esperienze, e come da mia filosofia le prime risorse da considerare sono quelle umane.

Risorse Umane: impiegati a tempo pieno, part time, collaboratori occasionali, consulenti, partner. Chi riesce a fare la differenza? Su chi posso puntare per fare il salto di qualità? Quali sono le zavorre che necessitano di alleggerirsi evolvendosi?

Risorse materiali e logistiche: impianti di produzione, canali di distribuzione, uffici, proprietà. Cosa possiedo in più della concorrenza e da sfruttare per contribuire ad aumentare il mio vantaggio? Cosa mi costa più del dovuto e non è necessario?

Risorse finanziarie: non solo cash ma anche crediti o possibilità di accedere a finanziamenti CEE o locali. Alcuni pongono i finanziamenti nel quandrante delle opportunità Io li inserisco negli strenghts in quanto, una volta conseguiti, è come se fossero cash dell’azienda. MA  è molto soggettivo e opinabile questo punto, me ne rendo conto.

Esperienze: il kow how della vostra azienda è un asset da non sottovalutare. Cosa fate meglio dei vostri competitor? Cosa vi rende unici? Cosa dovete migliorare per diventare più competitivi? Che esperienze dovete costruirvi?

Percezione del mercato: come vi stanno percependo i vostri clienti? cosa dovete fare per cambiare o mantenere la percezione dei clienti al livello desiderato.

 

FATTORI ESTERNI – O  W

Sviluppo dell’economia: non è possibile essere certi di saper prevedere come si svilupperà l’economia nelle regioni in cui lavorate, ma si può sfruttare la conoscenza dell’andamento del suo andamento nel periodo in cui state vivendo nella vostra regione o nella regione in cui fate business.

Trend di mercato: quali sono i trend di mercato dai quali potete avvantaggiarvi? I trend di mercato si possono anche indirizzare, non c’è dubbio. Dipende dalla vostra posizione di maggior o minore Leadership ma ricordate che, a volte, i mutamenti avvengono anche nei momenti più impensati e repentinamente. I nuovi trend stanno lasciando i potenziali clienti con aree scoperte di necessità alle quali potete dare una risposta? All’interno del vostro segmento verticale di clientela volete fare cambiare qualcosa?

Trend culturali: aprendo bene le orecchie e gli occhi sempre di più è possibile stare al passo e cambiare rapidamente o prima dei vostri concorrenti

Cosa sta facendo di nuovo e di innovativo la concorrenza che possa impattare i vostri clienti e il vostro futuro target di clienti?

 

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Questi sono alcune delle possibilità di inizio di lavoro mediante l’utilizzo della SWOT. Ogni Mercato a proprie peculiarità così come il momento storica del ciclo di vita dei vostri prodotti e ricordate

La SWOT serve ad indentificare un momento preciso della storia dell’Azienda e del mercato in cui essa compete ed ha la necessità di essere rivista una volta all’anno per via dei cambiamenti sempre più rapidi che tutti vedete accadere.

La SWOT analysis si può inserire davvero bene all’interno di un progetto di Business Coaching  fornendo uno strumento di supporto per la definizione delle scelte strategiche: la differenza non la farà lo strumento in sé, ma come sarete in grado di utilizzarlo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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