Siete consci del perchè le cose vi vanno bene?

Ci sono delle regole di base che vanno sempre ricordate disattendendo alle quali si inficia il risultato delle proprie azioni e, come del caso di cui sto parlando, del proprio lavoro e della propria immagine.

Oggi voglio scrivere di come lo squillo di un cellulare, e la risposta alla relativa chiamata, abbiano trasformato l’immagine di estrema  professionalità e competenza di un professionista in quella di una persona superficiale e maleducata.

Immaginate di partecipare ad uno stage impegnativo, nel quale dopo  molte ore di intenso lavoro sia stato raggiunto uno stato  di rilassamento di tutti i partecipanti, per permettere a mente e corpo di eseguire al meglio difficili e inusuali tecniche.

Immaginate di essere riusciti a raggiungere lo stato mentale desiderato, di essere concentrati sull’esercizio da eseguire, che tocchi finalmente a voi e che suoni forte il cellulare dell’insegnate…. il quale risponde (sigh) dicendo “pronto, si sono io…pausa ragazzi…”.

Il pensiero di chi stava partendo per eseguire la propria performance è stato: “Ma non gli frega niente di tutto il mio sforzo, il mio impegno, di come mi sono preparato?? Tutto sto rilassamento e concentrazione di un giorno e mezzo dove cavolo sono andati a finire?“

Non ci volevo credere: sono diventato verde di rabbia e ho abbandonato la sala per evitare di esprimere a caldo i mei sentimenti, rifiutandomi di fare la mia parte.

In sostanza, il percorso del workshop è stato proposto in maniera perfetta, creando uno stato mentale di estrema efficienza in tutti i partecipati e questo flusso credevo fosse stato creato ad arte mentre invece, evidentemente, no.

Tutto il lavoro è stato buttato alle ortiche per colpa di una telefonata che ha avuto il potere di fare svanire una condizione magica che non è stato possibile ricreare prima della fine del corso.

Dopo cinque minuti il docente è uscito a cercarmi per chiedermi se stavo bene, atto di gentilezza, e testualmente ho detto:” ,,mi hai davvero fatto girare…”, insomma non sono stato tenero: devo dire che lui mi ha chiesto sinceramente scusa, ed ha spento subito il telefono.

Sono moltissime le persone che hanno successo nella vita senza sapere esattamente perché: in questo caso portare un gruppo di lavoro in uno stato mentale ottimale per eseguire il lavoro tecnico al meglio non è stato un lavoro svolto con consapevolezza, altrimenti non si sarebbe interrotto lo “stato di rilassamento mentale acquisito dalle persone” così brutalmente, col risultato di distruggere i ricordi positivi dell’intera esperienza.

Traslate questo esempio in altri campi della vita: pensate a quanti business sono crollati repentinamente senza apparente causa. Bene, un motivo può essere proprio questo: è stato fatto bene per anni inconsapevolmente “qualcosa”, ed altrettanto inconsapevolmente non è più stato fatto.

Suggerisco a tutti di analizzare, anche con l’aiuto di un “occhio esterno”, perché le cose stanno andando bene nel vostro lavoro, nella vostra famiglia, nella vostra vita.

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