Genitori e Sport

Kids basketLa società dei nostri  giorni impone paragoni sempre più sfidanti in  tutti i campi, non solo  nello sport; questa pressione ricade sui  genitori, sui  bambini e naturalmente sui loro allenatori.

Il  70% dei bambini smettono di fare l’attività sportiva che hanno  iniziato  entro i 13 anni. Perché? Perché non si divertono più: giocare e  competere non dona più loro la stessa soddisfazione e gioia di  quando  erano piccoli.

Nello sport i bambini hanno diritto ad un  approccio ludico, che  sviluppi nel divertimento le capacità tecniche di  cui si devono  avvalere per migliorare il gesto tecnico.

Voi come genitori avete la facoltà di fare smettere i vostri  figli o di fare continuare loro la pratica sportiva con serenità: fate in modo  che i  vostri bambini si allenino con il sorriso.

Altri bambini, invece, si sentono sotto pressione per via delle  aspettative dei loro  genitori per il giudizio dei loro compagni di  squadra, perché vogliono guadagnarsi il rispetto di chi li circonda, e  farsi volere più bene per  mezzo della loro impresa sportiva. Parlare loro in modo che possano apprendere facilmente, senza caricarli di pressioni e aspettative, è la chiave per il successo sportivo dei bambini.

La motivazione per la quale  vostro figlio fa uno sport può essere completamente diversa da quella  che voi avete in testa: avete mai visto  un papà o una mamma che giocano a basket portare il figlio ad un corso  di golf? Può succedere, certo,  ma non è la regola.

I genitori avvicinano i bambini alle  attività che essi stessi  prediligono aspettandosi che la motivazione  del bambino coincida con la  loro.

Quando i bambini diventano ragazzi, e scelgono indipendentemente dalla  volontà dei genitori,  possono avvicinarsi ad uno sport per ragioni  davvero molto diverse, tra  le quali: seguire una tradizione, imparare  una tecnica particolare, la  passione per la competizione, emulare un  personaggio famoso  trascorrere del tempo con gli amici che amano, fare felici i  genitori, per pura curiosità.

Volete sapere perchè vostro  figlio fa uno sport? Fategli la domanda  precisa: così saprete qual è la  sua motivazione e non la confonderete  con la vostra.

Se la  motivazione alla pratica di uno sport è basata sul compiacimento  dei  genitori, o è comunque una motivazione esterna, i vostri figli smetteranno molto presto di praticare lo sport, e se lo faranno per   lungo tempo si troveranno a gestire un rapporto conflittuale tra la   disciplina che praticano e la loro reale inclinazione.

Il  segreto è fare in modo che i bambini si motivino da soli e voi, come  genitori, dovete aiutarli partendo dall’ascolto delle reali motivazioni   alla pratica dello sport, nutrendole e amplificandole: inoltre il   feedback, ovvero il riscontro che date ai vostri figli, deve essere   sempre costruttivo.

Concentratevi su ciò che  hanno fatto bene specificando cosa e come.  Sottolineate sempre ciò che  i vostri figli fanno bene e non date nulla  per scontato o per dovuto.

Anche ciò che a voi  sembra una  sciocchezza o una banalità, o un gesto   facile da eseguire,  per i vostri  bimbi può essere un’impresa che non   deve passare  inosservata:  sottolineando i loro progressi li stimolerete  a  ripetere  la prova  positiva.

Se volete fare crescere i vostri figli con  una forte autostima, senso  di  sicurezza, confidenti nelle proprie  capacità, questo è il modo  che  avete per centrare l’obiettivo.

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